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21 mar 2025   •  3 min. lettura

Misure di emergenze NIS2 e procedure operative alternative per gravi interruzioni

Misure di emergenze NIS2 e procedure operative alternative per gravi interruzioni

Misure di emergenza NIS2 e procedure operative alternative in caso di gravi interruzioni

In caso di un attacco informatico o di altre gravi interruzioni, è essenziale una risposta rapida ed efficace per garantire la continuità operativa e il rapido ripristino delle attività aziendali. Le seguenti misure di emergenza e procedure operative alternative assicurano che i processi critici di un'azienda possano essere proseguiti o ripristinati.

Misure di emergenza

Isolamento dei sistemi interessati
Non appena viene rilevato un incidente, tutti i sistemi IT interessati vengono disconnessi dalla rete per prevenire la diffusione di malware o accessi non autorizzati. Ciò avviene disattivando le connessioni di rete dei sistemi interessati e bloccando gli account utente potenzialmente compromessi. Viene creato un ambiente di rete isolato per analizzare ulteriormente gli incidenti. La responsabilità è del responsabile della sicurezza IT.

Attivazione dell'Incident Response Team (IRT)
L'Incident Response Team viene immediatamente informato per coordinare tutte le misure di risposta. Ciò include l'allarme per tutti i membri dell'IRT e la convocazione immediata di una riunione d'emergenza. L'attivazione e il coordinamento vengono gestiti dal responsabile della sicurezza IT.

Conservazione delle prove
Per determinare le cause dell'incidente e preparare un'analisi forense, vengono conservati tutti i dati e i registri rilevanti. Ciò include copie dei log, dati di rete e file interessati. Ogni anomalia e segnale di attività sospette viene documentato. La responsabilità è del responsabile della sicurezza IT.

Comunicazione
Una comunicazione chiara e trasparente è fondamentale. Il responsabile della comunicazione garantisce che sia la direzione che i reparti interessati ricevano aggiornamenti regolari. Se sono coinvolte parti esterne come clienti, fornitori o autorità, viene avviata una comunicazione coordinata.

Ripristino dei dati
Per riprendere rapidamente le operazioni, i dati interessati vengono ripristinati dai backup. Il team IT assicura che i sistemi di backup siano attivati e che l'integrità dei dati venga verificata dopo il ripristino.

Procedure operative alternative

Processi manuali
Se i sistemi IT sono offline, vengono attivati processi manuali per garantire operazioni essenziali come l'elaborazione degli ordini, la fatturazione e la gestione degli acquisti. Ciò avviene utilizzando moduli cartacei e documenti fisici per mantenere il più possibile le operazioni.

Utilizzo di server di backup
Per continuare i processi critici come la produzione, la contabilità e l'assistenza clienti, vengono attivati server di backup e infrastrutture indipendenti dalla rete principale. Ciò comporta il passaggio a data center di backup sincronizzati e l'uso di canali di comunicazione alternativi.

Uso di fornitori esterni
Se i sistemi interni non sono disponibili, alcuni processi aziendali critici vengono esternalizzati a fornitori esterni. Questo può includere la gestione temporanea del supporto IT, la gestione dei fornitori o l'assistenza clienti.

Utilizzo di sedi alternative
Se la sede principale non è utilizzabile, viene utilizzata una sede alternativa per continuare le operazioni. Dipendenti e risorse vengono trasferiti lì, mentre i servizi cloud e le postazioni di lavoro remote garantiscono la continuità.

Prioritizzazione dei processi aziendali
Per aumentare l'efficienza, i processi aziendali vengono prioritizzati in base alla loro criticità. L'accento è posto sul ripristino dei processi più critici per l'azienda, come la produzione e il servizio clienti, mentre le risorse vengono assegnate di conseguenza.

Test e formazione

Test annuali
Ogni anno vengono condotti test delle misure di emergenza e delle procedure operative alternative per verificarne l'efficacia. Questi test includono scenari di emergenza simulati che richiedono l'attivazione del Business Continuity Plan (BCP). Il Business Continuity Manager analizza i risultati dei test e adatta le misure di conseguenza.

Formazione del personale
Formazioni regolari garantiscono che tutti i dipendenti conoscano il proprio ruolo in caso di emergenza e possano agire in modo efficace. I moduli di formazione coprono scenari specifici, e le persone chiave vengono formate sull'uso di processi manuali e procedure alternative.

Documentazione e miglioramento continuo

Tutte le misure di emergenza, le procedure operative alternative e i risultati dei test vengono documentati in dettaglio e archiviati in un sistema centrale. Il Business Continuity Manager esamina regolarmente il BCP e implementa miglioramenti basati su nuove scoperte e analisi delle minacce per garantire la massima sicurezza e continuità aziendale.

Conclusione

La chiara strutturazione e la regolare revisione delle misure di emergenza e delle procedure operative alternative rafforza in modo significativo la resilienza dell'azienda. Il rapido isolamento dei sistemi interessati, la comunicazione chiara e la possibilità di continuare i processi critici con mezzi alternativi garantiscono che l'azienda rimanga in grado di agire anche in caso di incidenti gravi. Test regolari e formazione dei dipendenti assicurano che tutti i soggetti coinvolti conoscano i propri ruoli e siano in grado di rispondere efficacemente. L'adattamento continuo del piano di continuità operativa alle minacce attuali garantisce la sicurezza e la stabilità a lungo termine delle operazioni aziendali.

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