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31 mar 2025 • 3 min. lettura

Contratti di cybersecurity conformi al NIS2: Protezione e responsabilità nella collaborazione con fornitori terzi
I contenuti contrattuali per gli accordi di cybersicurezza con fornitori terzi sono essenziali per garantire che tutte le parti coinvolte soddisfino i requisiti di cybersicurezza previsti dalle normative vigenti, come la direttiva NIS2. Di seguito vengono presentati gli aspetti chiave che tali accordi dovrebbero includere per garantire la sicurezza e la resilienza dell'infrastruttura IT.
1. Requisiti di cybersicurezza
Conformità agli standard
I fornitori terzi si impegnano a rispettare tutti gli standard nazionali e internazionali pertinenti in materia di cybersicurezza. Tra questi figurano in particolare la direttiva NIS2 e norme comuni come la ISO/IEC 27001. I fornitori devono fornire prove regolari della conformità a tali standard, ad esempio tramite certificazioni o audit indipendenti.
Analisi dei rischi regolari
Per individuare tempestivamente potenziali minacce e vulnerabilità, i fornitori terzi eseguono regolarmente analisi dei rischi. I risultati di queste analisi devono essere comunicati all'azienda sotto forma di rapporto, che includa anche le misure previste per la mitigazione dei rischi.
Adattamento alle nuove minacce
Le misure di sicurezza vengono costantemente aggiornate e adeguate a nuove minacce e vulnerabilità riconosciute. I fornitori terzi devono informare tempestivamente l'azienda di eventuali rischi potenziali che potrebbero influire sulla collaborazione.
2. Misure di sicurezza
Misure di sicurezza tecniche
I fornitori devono adottare misure tecniche come:
- Crittografia: Uso di crittografia avanzata per i dati sensibili sia a riposo che durante la trasmissione.
- Controlli di accesso: Implementazione di controlli di accesso rigorosi per garantire che solo persone autorizzate possano accedere ai sistemi e ai dati.
- Sistemi di rilevamento/prevenzione delle intrusioni (IDS/IPS): Implementazione di sistemi per il rilevamento e la prevenzione delle intrusioni.
Misure di sicurezza organizzative
- Formazione: Formazione regolare sulla cybersicurezza e sui requisiti della NIS2 per il personale del fornitore terzo.
- Politiche di sicurezza: Sviluppo di politiche di sicurezza complete che disciplinano l'uso dei dati, delle reti e dei sistemi.
- Piano di risposta agli incidenti: Un piano documentato e regolarmente testato per la gestione degli incidenti di sicurezza.
Gestione dei fornitori terzi
Se il fornitore utilizza subappaltatori, questi devono rispettare gli stessi standard di cybersicurezza. Devono essere eseguiti audit regolari dei subappaltatori e deve essere documentata la conformità ai requisiti di sicurezza.
3. Tempi di reazione in caso di incidente
Notifica immediata
In caso di incidente di sicurezza, il fornitore deve notificare immediatamente l'azienda, e comunque entro 24 ore, fornendo una prima valutazione dell'incidente, i sistemi e i dati coinvolti e le misure immediate adottate.
Risposta all'incidente
Entro 48 ore dall'identificazione dell'incidente, il fornitore deve fornire un rapporto dettagliato sulla risposta all'incidente. Il rapporto deve includere:
- Tipologia dell'incidente: Descrizione dell'incidente e delle aree interessate.
- Misure adottate: Azioni immediate di contenimento.
- Azioni correttive: Strategie a lungo termine per prevenire incidenti simili.
- Ripristino: Passaggi per il ritorno alla normale operatività.
Comunicazione
Durante un incidente, sono necessari aggiornamenti regolari sullo stato e una stretta collaborazione con il team di risposta agli incidenti. Tutte le azioni e i passaggi di comunicazione devono essere documentati.
4. Responsabilità
Responsabilità per la cybersicurezza
I fornitori terzi sono responsabili dell'implementazione e del mantenimento di tutte le misure di sicurezza concordate. Un responsabile della sicurezza designato funge da principale punto di contatto.
Responsabilità in caso di incidenti di sicurezza
Il fornitore terzo è responsabile di tutti i danni derivanti da violazioni degli standard di sicurezza concordati. È obbligatoria un'adeguata assicurazione per proteggere dalle richieste di risarcimento.
Diritto di audit
L'azienda si riserva il diritto di eseguire audit senza preavviso per verificare la conformità ai requisiti di cybersicurezza. Il fornitore terzo è tenuto a collaborare pienamente.
5. Disposizioni finali
Sanzioni contrattuali
In caso di mancato rispetto delle misure di cybersicurezza concordate, il contratto prevede sanzioni, inclusa la possibilità di risoluzione del contratto e sanzioni pecuniarie.
Revisione e adeguamento
I requisiti di sicurezza vengono regolarmente riesaminati e aggiornati in base a nuove normative, minacce o sviluppi tecnologici. Eventuali modifiche nelle pratiche di sicurezza devono essere comunicate tempestivamente.
Durata e validità
Questi accordi sono validi per l'intera durata del contratto e per tutto il periodo in cui il fornitore terzo ha accesso ai dati o ai sistemi dell'azienda. In caso di rinnovo del contratto, i requisiti di sicurezza verranno riesaminati e adeguati, se necessario.
Integrando questi contenuti nei contratti, le aziende possono garantire che i fornitori terzi mantengano un alto livello di cybersicurezza e che i loro sistemi, dati e operazioni commerciali siano efficacemente protetti.